CONSIDERATO CHE:

In base alla nuova normativa sul recupero dei debiti scolastici, licenziata dal Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni il 3 ottobre del 2007, il giudizio finale di ammissione alla frequenza della classe successiva è sospeso per gli studenti che, al termine delle lezioni, non abbiano conseguito la sufficienza in una o più discipline (Art. 5, D.M. n.80/2007). La sospensione del giudizio può risolversi in maniera positiva (recupero dell'insufficienza o delle insufficienze, e conseguente ammissione all'anno di studi successivo) o negativa (mancato recupero dell'insufficienza o delle insufficienze, e conseguente giudizio di non ammissione alla frequenza della classe successiva), in base ad una o più prove di verifica, all'uopo predisposte dal Consiglio di classe (Art. 6, D.M. n.80/2007).
Il D.M. 80 prevede inoltre, all'Art. 1 e all'Art. 5, l'obbligatorietà, per le singole Istituzioni scolastiche, di predisporre interventi didattico-educativi finalizzati al recupero delle carenze rilevate, sia in sede di scrutinio intermedio che in sede di scrutinio finale. Tali attività di recupero, così come previsto dall'Ordinanza ministeriale n.92 del 5 novembre 2007, esplicativa delle norme contenute all'interno del D.M. n.80, debbono avere caratteristiche qualitative e quantitative precise (Artt. n.2, commi 6 e 9, n.8, comma 1): in particolare, la durata dei corsi non deve essere inferiore alle 15 ore per disciplina, e i suddetti devono necessariamente svolgersi entro e non oltre la fine dell'anno scolastico, in modo tale da garantire lo svolgimento delle attività di verifica e la conseguente emissione del giudizio finale.
Tuttavia la situazione finanziaria disastrosa delle istituzioni scolastiche italiane non consente, stando alle testimonianze e alle segnalazioni che quotidianamente compaiono su tutti i più grandi organi di informazione, di poter adempiere a quanto disposto dal D.M. n.80 e dall'O.M. n. 92. In particolare, moltissime scuole non potranno rispettare il tetto delle 15 ore previsto per i corsi di recupero, ed in alcuni casi non saranno nemmeno nelle condizioni di poter avviare tali corsi. Questo per una ragione molto semplice: i corsi si dovranno tenere entro la fine dell'anno scolastico 2007/2008, ovvero entro la prima metà di settembre, il che significa che l'unico periodo praticabile è quello compreso tra la metà di giugno e la fine di luglio, dacchè agosto è il mese delle ferie per gli insegnanti. Gli stessi insegnanti, tuttavia, tra la metà di giugno e la fine di luglio sono, nella stragrande maggioranza dei casi, impegnati negli esami di licenza superiore; questo impone ai Dirigenti scolastici di rivolgersi, così come previsto dall'Art. 3 del D.M. 80, a docenti esterni all'istituto scolastico. Ogni docente esterno "costa" in media 50 euro all'ora, una cifra assolutamente improponibile per moltissimi istituti scolastici, che non dispongono di risorse adeguate. Da qui l'impossibilità oggettiva di poter rispettare quanto disposto dal D.M. n.80.

CHIEDONO CHE:

Alla luce di quanto appena esposto, si prenda atto che non sussistono le condizioni economiche, organizzative e strutturali per attuare il D.M. n.80 e la relativa O.M. n.92 rispettando i principi costituzionali di uguaglianza e di pari dignità sociale. La mancata attuazione di alcuni articoli del D.M. n.80, ed in particolare di quelli relativi all'attivazione di corsi di recupero gratuiti e aperti a tutti, crea una situazione per cui chi non ha la possibilità economica di poter accedere a corsi di recupero privati si trova, di fatto, in una situazione di debolezza oggettiva rispetto a chi invece vive una condizione economica, sociale e culturale più favorevole. Ciò va a ledere alcuni diritti costituzionalmente garantiti, in particolare in relazione all'uguaglianza di opportunità e alla pari dignità sociale che deve essere garantita a tutti, a prescindere dalle proprie condizioni di partenza.
Pertanto, per ovviare a questa situazione illegittima, ingiusta ed incostituzionale, si ritiene che si debba procedere, almeno in via transitoria, al congelamento per l'anno scolastico 2007/2008 delle norme previste dal D.M. n.80, garantendo quindi a tutti gli studenti attualmente frequentanti le classi prime, seconde, terze e quarte l'ammissione alla frequenza delle classi successive anche in presenza di una o più insufficienze, così come avveniva fino all'entrata in vigore del D.M. n.80.
Si auspica, inoltre, un più adeguato investimento economico e strutturale a partire dall'anno scolastico 2008/2009, al fine di garantire a tutti eguali opportunità e pari dignità di trattamento.




PETIZIONE POPOLARE

Per il congelamento, per l'anno scolastico 2007/2008, degli effetti previsti dalla nuova normativa sul recupero dei debiti (D.M. n.80 del 3 ottobre 2007)


Firma la petizione!
Nome:
Cognome:
Città:
Scuola:
Età:
Email:
Tutti i tuoi dati saranno trattati secondo le vigenti normative sulla privacy ai sensi della legge 196/03


Scarica il testo della petizione
Torna alla home